







ESSERE IL PIU' POSSIBILE DALLA PARTE DEL BAMBINO
Le riflessioni sullo
spazio educativo, sulle potenzialità e specificità, sono state, soprattutto
negli ultimi anni, al centro di molti studi e dell'elaborazione di molte
teorie. Le più recenti ci portano a pensare che il bambino possiede una
spiccata sensibilità estetica, una notevole competenza nell'uso degli spazi
e, che sin da molto piccolo, sa elaborare strategie di relazione che,
sviluppandosi nel gioco, sostengono i suoi autonomi processi di crescita e
di conoscenza.
Ecco perché gli spazi destinati ad accogliere per buona
parte della giornata bambini piccoli devono offrire una linea di arredi in
grado di dare una risposta concreta più vicina alle loro esigenze di gioco,
di scoperta e di relazione. L'intento è quello di di creare spazi armonici,
in cui colori e forme interagiscono per realizzare ambienti stimolanti in cui
costruire positive esperienze di vita.
Fin dai primissimi anni di vita il
bambino deve e vuole essere "attivo", protagonista indiscusso del processo
educativo. Proponiamogli, quindi, arredi che siano in grado di stimolarlo e
di guidarlo verso l'autonomia; arredi che, per le loro dimensioni e forme,
lo invitino a scegliere, ad agire, ad usare lo spazio in modo intelligente e
costruttivo; arredi che lo mettano in condizioni di inventiva, che siano
maneggevoli e facilmente spostabili dando spazio a disposizioni sempre nuove
e ricche di sorprese.
Ogni mobile, ogni arredo deve rispondere a precisi
criteri di funzionalità, praticità, igiene, sicurezza ma anche di estetica,
in una parola "essere il più possibile dalla parte dei bambini",
comprendendone e favorendone le esigenze di vita con soluzioni che
soddisfino i requisiti del solido/funzionale, leggero/durevole, colorato ma
non chiassoso.
Mobili e suppellettili, a misura di bambino, arredano l'ambiente e lo
connotano con precise e soprattutto ben individuabili caratteristiche.
Particolare attenzione va tributata al colore perché i colori sono codici
con cui i bambini cominciano a dialogare.
Colori tenui da privilegiare soprattutto per le grandi superfici, azzurro,
verdino, giallino; ma anche colori più intensi che possono andare ad
arricchire di particolari i diversi elementi, in una sorta di tavolozza che
gli educatori potranno sapientemente combinare creando gradevoli, gioiosi
accostamenti. Importanti anche forma e dimensioni che devono essere adeguati
alla tenera età e alle capacità in formazione dei bambini. Oggetti d'arredo
troppo ingombranti e malsicuri squalificano anche l'intervento educativoe
vanificano le proposte mirate allo sviluppo e all'apprendimento. Se l'adulto
può contare sugli arredi, come se fossero un "educatore" in più, ne è
favorita anche la qualità della proposta complessiva.